La rassegna musicale "Borghi e Frazioni in Musica" sposa una proposta musicale sempre originale e di qualità alla scoperta dei suggestivi luoghi che di volta in volta la ospitano.
Al circuito intercomunale aderiscono Argelato, Baricella, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento,
Poggio Renatico, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale; la direzione artistica è di Bottega Bologna.
Ogni sera una location diversa, tenute sontuose spesso chiuse al pubblico, diventano sfondo di performance d'eccezione, in cui gli artisti, oltre al loro intrinseco valore, hanno interesse e capacità d'interagire con gli ambienti.
Un pubblico consolidato da stupire e un pubblico nuovo da coinvolgere.
Un programma variegato, che spazia dall'etnico al blues, dal jazz alla classica, rappresentato da musicisti che ben trascendono i confini locali e i generi: spettacoli eterogenei, che escludono forme standardizzate e in cui prevale la contaminazione.
Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21 e sono ad ingresso rigorosamente gratuito.
Per maggiori informazioni:
www.borghiefrazioniinmusica.itLa tappa poggese della rassegna del 2012 è il
7 luglioa
CORONELLA, Piazzale Chiesa Beata Vergine Del Rosario
IL POETA, L'ANARCHICO, IL RIBELLE
Omaggio a Fabrizio De AndrèArtisti:
Giuseppe De Santis, chitarra e voce
Filippo Bergo, violino
Guido Gatti, clarinetto e basso
Filippo Avanzi, batteria
Fabrizia Mignatti, voce recitante
Il gruppo interpreta il poeta che più di ogni altro ha cantato la varietà del mondo, gli ultimi, gli esclusi e gli eretici, Fabrizio De Andrè, che amava definire "anime salve" coloro che viaggiano in direzione ostinata e contraria, senza curarsi di seguire dove porta il vento, i liberi di spirito, gli anarchici di ogni tempo. Con la sua ironia ha divelto le crepe dell'ignoranza, ha condannato l'arroganza del potere e la disutilità di ogni morale. Ha rappresentato gli orrori della guerra. Ha amato come non mai la vita e il suo contrario, celebrandone il fasto e il fallimento. Ha pagato con la solitudine, personaggio tra i suoi personaggi, la lucidità della sua disillusione. Le sue storie sono le nostre storie, liberi di solcare il cielo in volo, cani randagi senza padrone.
Coronella: il termine "coronella" indica ancora oggi in idraulica un argine a pianta curva che serve di sostegno a un'arginatura fluviale pericolante, rievoca dunque antiche vicende di terre paludose, arginate per le continue alluvioni. Il paese nasce, tra il 1526 e il 1604, nel luogo precedentemente occupato dall'abitato di Torre del Fondo (XIII secolo) posto dai ferraresi sul canale navigabile per Bologna e raso al suolo da un'alluvione del Reno. L'area di Torre del Fondo viene inclusa dagli Este nel risanamento della Sammartina. Nel 1604, però, l'immissione del Reno nella Sammartina lascia questa area non arginata, cosicché, alla metà del XVII secolo, l'antico paese è distrutto dalla furia del fiume. Solo quando il Reno viene inalveato nel Canale Benedettino, nel 1767, questa terra viene riabitata. Nel corso della prima guerra mondiale, nel 1917, i prati di Coronella, liberi da alberi e casolari, sono scelti per costruirvi un deposito di munizioni d'artiglieria e di bombe d'aviazione. Quel sito fa vivere momenti drammatici quando, nel 1919, esplode parte del deposito denominato Cà Bragliona, fortunatamente senza coinvolgere l'abitato. Nel 1964, nel centro del paese, in luogo dell'oratorio di proprietà della famiglia Zamorani, viene eretta l'attuale chiesa in stile moderno, dedicata alla Beata Vergine del Rosario. La festa patronale ha luogo la prima domenica di ottobre.