Descrizione
Un traguardo significativo per la comunità di Poggio Renatico: il tradizionale Carnevale dei Bambini è stato ufficialmente iscritto nell’Albo dei Carnevali Storici della Regione Emilia-Romagna. La notizia è stata formalizzata con la Determinazione n. 22053, che riconosce alla manifestazione il suo rilevante valore storico e culturale e la continuità di oltre mezzo secolo di tradizione. Il Carnevale di Poggio Renatico entra così a far parte del ristretto gruppo di iniziative che rappresentano presidi culturali radicati nel territorio, custodi di saperi artigianali come l’arte della cartapesta e capaci di rafforzare il senso di appartenenza e identità della comunità.
Il vicesindaco Andrea Bergami ha espresso profonda soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando la visione che ha guidato il lavoro dell’Amministrazione e dell’associazione organizzatrice. «Questo non è solo un onore per il nostro paese, ma il frutto di mezzo secolo di passione e dedizione del Comitato e di tutta la comunità, in particolare del presidente Tonino Bosi e di Rossella Vaccari, che ha curato il progetto insieme all’Amministrazione. La nostra scelta è stata chiara: invece di limitarci a contributi economici slegati da un disegno più ampio, abbiamo puntato sui progetti e lavorato fianco a fianco con l’associazione per ottenere questo riconoscimento. L’iscrizione all’Albo dei Carnevali Storici ci permette di andare oltre il semplice contributo comunale, che continuerà comunque a coprire le spese fisse dell’associazione durante l’anno».
Nel suo intervento Bergami ha inoltre evidenziato le prospettive future: «Questo risultato ci apre le porte ai finanziamenti regionali dedicati agli enti iscritti all’Albo, garantendo non solo una stabilità economica a lungo termine ma anche la possibilità di sviluppare progettualità più ambiziose, capaci di valorizzare la nostra cultura e la tradizione della cartapesta».
L’iscrizione all’Albo Regionale dei Carnevali Storici, istituito dalla Legge Regionale n. 14 del 2022, è riservata alle manifestazioni con almeno venti edizioni documentate e un riconosciuto valore storico-culturale. Per Poggio Renatico si tratta di una conferma autorevole del ruolo che il Carnevale dei Bambini ricopre da decenni nella storia sociale e identitaria del paese. E proprio la storia del Carnevale è parte integrante dell’entusiasmo che accompagna questo riconoscimento. Nel 1970 suor Alfonsina, che seguiva i bambini della scuola materna, decise di ampliare la tradizionale passeggiata del Giovedì Grasso, durante la quale i piccoli sfilavano con le suore fermandosi nei negozi per ricevere caramelle. Quel giorno un corteo festoso fu interrotto per mancanza di autorizzazioni e suor Alfonsina, con carattere deciso, rimandò l’appuntamento all’anno successivo promettendo che sarebbe stato “in grande”. E così fu: l’anno successivo tre carri allegorici accompagnarono i bambini lungo il paese, dando vita a una tradizione che da allora non si è più interrotta. Cinquantacinque anni dopo, quel Carnevale è diventato ufficialmente storico.
Il presidente Tonino Bosi ha commentato il riconoscimento con parole cariche di emozione: «Questo ci riempie di orgoglio. I bambini saranno sempre i protagonisti del nostro Carnevale». Bosi ha ricordato anche il valore educativo della manifestazione, che non si limita ai carri allegorici ma include il progetto Carneval-Art, un laboratorio dedicato all’arte della cartapesta. Questa tradizione viene tramandata anche attraverso la collaborazione con l’Istituto comprensivo Guido Bentivoglio, che dal 2017 porta le classi primarie di Poggio Renatico e Gallo a realizzare ogni anno le maschere destinate a un carro appositamente creato per loro.
Il presidente ha concluso con un impegno preciso e sentito: «Il Comitato e tutti i soci, supportati dall’Amministrazione comunale — e ci auguriamo con continuità — continueranno a fare sacrifici e a dedicare il proprio tempo affinché il Carnevale abbia continuità nel tempo, perché non possiamo togliere tutto questo ai nostri bambini».