
Si eleva imponente al centro del Castello Lambertini, dividendo il corpo orizzontale della facciata.
Venne rialzata all'inizio del secolo scorso con la realizzazione di una terrazza merlata in aggetto: la diversa colorazione dei mattoni consente di cogliere distintamente il punto in cui dalla parte originaria si innalza l'aggiunta successiva.
La costruzione, alta 25 metri, si sviluppa su quattro piani e un tempo era sede delle prigioni del castello. Salendo le anguste scale si arriva a una prima cella, dov'è conservato il peso che in passato faceva funzionare l'orologio meccanico: due robuste porte di legno, munite di numerosi chiavistelli in ferro, e doppie grate alle finestre assicuravano i prigionieri alla detenzione; in un angolo si conserva anche una primitiva forma di servizio igienico in pietra e mattoni. Un'altra rampa di scale conduce a una seconda cella con soffitto a volta: questo ambiente ospita oggi l'antico meccanismo a ingranaggi dell'orologio, ora sostituito da un congegno più sofisticato, che si trova nella stanza al piano superiore. Da quest'ultima camera si arriva salendo una scala a pioli nel vano che ospita le campane. Infine la terrazza dalla quale si dominano quelle che furono le terre dell'antico feudo dei Lambertini.
